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Primi
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Storia Quando è nata l'amatriciana, Amatrice faceva parte del Regno delle Due Sicilie, dipartimento dell'Abruzzo citra. È ben apprezzata dai romani che la importarono dai pastori di Amatrice i quali transumavano con le loro greggi nella campagna romana durante il periodo invernale ed erano soliti recarsi a Roma per vendere i loro prodotti caseari e le carni ovine e bovine. Prima di chiamarsi amatriciana, si chiamava gricia; questo nome deriva da un piccolo paesino a pochi chilometri da Amatrice di nome Grisciano. La gricia, ricetta antichissima, era ed è ancora, l'amatriciana senza il pomodoro. L'utilizzo del pomodoro con gli spaghetti fu descritto per la prima volta dal gastronomo francese Grimond de la Reyniére nel 1807 nell'Almanach des gourmandes: è probabilmente nel periodo della conquista napoleonica (1798-1814) che l'uso del pomodoro come sugo di condimento della pasta si diffonde in Italia.
Ingredienti: per 4 persone Spaghetti di pasta secca di semola di gran duro di produzione italiana di alta qualità " 400 GRAMMI "; Guanciale di Amatrice, è l'ingrediente indispensabile per la preparazione della Matriciana " 150 GRAMMI "; Pomodoro fresco quello casalino rosso e ben maturo in alternativa scatola di pelati "500 GRAMMI "; Pecorino di Amatrice , da evitare quello romano " 150 GRAMMI ", strutto, in alternativa olio d'oliva " UN CUCCHIAIO "; Peperoncino piccante " 1 PICCOLO ROSSO E FRESCO ", sale soltanto per la pasta " QUANTO BASTA " |
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Prodotti >> Marmellate
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